Il tuo gatto è sparito? Ecco come ritrovarlo.
Un gatto che sparisce raramente è “andato lontano”: quasi sempre è nei paraggi, immobile e nascosto per la paura. Sapere come cercarlo — e cosa evitare — fa una differenza enorme. Ecco come muoverti.
Il tuo animale è sparito ora? Ogni minuto conta — chiamaci, il primo consulto è gratuito.
Prima di tutto: il tuo gatto è probabilmente vicino
Un gatto spaventato, soprattutto se abituato a stare in casa, non fugge a perdifiato: si blocca e si nasconde nel primo riparo che trova, in silenzio, anche per giorni. Spesso resta entro poche decine di metri da dove è uscito. Non dare per scontato che si sia allontanato: comincia a cercare proprio lì intorno.
Cerca nei nascondigli, in silenzio e alle ore giuste
- Cerca all'alba, al tramonto e di notte, quando c'è silenzio: è più probabile che si muova o risponda.
- Usa una torcia: di notte gli occhi del gatto riflettono la luce e lo tradiscono.
- Controlla sotto le auto, tra le siepi, in cantine, garage, capannoni, tubi e scarichi: cerca ripari piccoli e bui.
- Chiamalo piano con i suoni di sempre (il sacchetto delle crocchette, il suo nome), poi fermati e ascolta.
Usa l'odore per richiamarlo a casa
L'olfatto è il senso che lo riporta indietro. Aiutalo a ritrovare la via di casa con i suoi odori familiari.
- Metti fuori la sua lettiera senza pulirla, la cuccia o una coperta e qualche tuo indumento usato.
- Lascia del cibo profumato a orari fissi, soprattutto al tramonto, sempre nello stesso punto.
- Tieni accessibile un rientro: una finestra bassa, il garage socchiuso.
- Se puoi, controlla la zona di notte con una fototrappola o la videocamera del telefono.
Avvisa la rete giusta
- Chiedi a vicini e negozianti di controllare garage, cantine e capanni: i gatti restano chiusi in spazi aperti e poi richiusi.
- Avvisa veterinari, gattili e colonie feline della zona.
- Fai girare nei gruppi Facebook e nelle chat locali una foto chiara, con luogo e ora dell'ultimo avvistamento.
- Se ha il microchip, segnala lo smarrimento all'anagrafe degli animali d'affezione.
Quando serve un'unità cinofila molecolare
Se dopo qualche giorno non ricompare, una ricerca con unità cinofila molecolare può partire dal suo odore specifico e ricostruire dove si è spostato o rifugiato — anche con pochissimo materiale di riferimento. A Tato, un gatto, siamo arrivati partendo da appena 3 vibrisse.
Per questo è importante non lavare e non buttare i suoi oggetti con l'odore: conservane uno in un sacchetto pulito. Il primo consulto è gratuito: chiamaci e vediamo insieme come muoverci.